Oltre i centimetri. La verità sulla diastasi (che nessuno ti dice)

Oltre i centimetri. La verità sulla diastasi (che nessuno ti dice)

Oggi parliamo di un argomento molto diffuso sui social e che, diciamoci la verità, spesso crea un sacco di ansia: la diastasi dei retti addominali.

 

Se ne parla ovunque, e non solo per il post-parto. Ma c’è un problema: stiamo esagerando con le autodiagnosi. Ormai, appena la pancia si gonfia un po’ o non risponde come vorremmo dopo uno sforzo, scatta il panico: “Oddio, ho la diastasi!”.

 

Ma fermiamoci un attimo. La pancia gonfia non è automaticamente una diastasi. Dobbiamo smetterla di guardare solo l’estetica e iniziare a chiederci: ma la nostra pancia, funziona bene?

 

Facciamo un piccolo ripasso di anatomia. Al centro della pancia abbiamo la linea alba. Non è un muscolo, ma una specie di “ponte” fatto di collagene, super robusto, che unisce i muscoli addominali di destra e di sinistra. Serve a tenerci stabili e a trasmettere le forze quando ci muoviamo. Quando questo ponte si allarga troppo, parliamo di diastasi.

Le linee guida dicono che se lo spazio è più grande di 2 centimetri, tecnicamente c’è una diastasi. Ma nessuno vi dice: i centimetri non contano quanto pensate.

 

Ci sono donne con una separazione millimetrica che hanno dolori e problemi, e donne con tre centimetri di distanza che corrono le maratone senza un fastidio. Quello che conta davvero non è la distanza, ma la competenza del sistema.

Cioè: la tua pancia sa fare il suo lavoro sotto sforzo?

 

E qui arriviamo al punto: il legame incredibile tra la pancia, il pavimento pelvico e… la cistite!

 

Pensate all’addome come a una stanza: se la parete davanti (la pancia) cede e non tiene più la pressione, dove va a finire tutta la spinta quando si tossisce, si salta o si solleva la spesa?

Esatto, crolla verso il basso, sul pavimento pelvico. Questo spiega perché molte donne con diastasi soffrono di incontinenza urinaria da sforzo.

 

Ma c’è di più. Se tutto questo sistema è fuori gioco, la vescica fatica a svuotarsi bene. Rimane un piccolo ristagno di urina lì sul fondo. E indovinate un po’? Quell’urina ferma diventa il parco giochi preferito dei batteri.

 

Ecco spiegato il filo invisibile che unisce la diastasi, l’incontinenza e le cistiti ricorrenti.

 

Quindi, che si fa? Prima di tutto, niente panico e niente soluzioni “copia e incolla”. La scienza ci dice chiaramente che non esiste un esercizio magico o universale per la diastasi.

 

Ogni corpo ha la sua storia. Bisogna riallenare la pancia e il pavimento pelvico a lavorare di nuovo insieme, in sinergia.

Parlane con la tua Ostetrica di fiducia, o con un* Fisioterapista specializzat* nel pavimento pelvico.
Insieme potrete trovare la strada affinché pancia e pavimento pelvico diventino i tuoi migliori alleati.

E, per prevenire l’insorgere di cistiti, ricorda che potrai utilizzare AUSILIUM
per eliminare i batteri presenti in vescica a causa del ristagno urinario!

 

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