Pseudomonas aeruginosa, piscine e cistite: esiste una correlazione?
In estate aumenta il tempo trascorso in piscina e, di conseguenza, anche i dubbi sui possibili rischi per la salute. Tra le domande più frequenti c’è quella che riguarda la relazione tra Pseudomonas aeruginosa, piscine e cistite. Ma quanto c’è di vero?
Che cos’è lo Pseudomonas aeruginosa?
Lo Pseudomonas aeruginosa è un batterio presente nell’ambiente, soprattutto nell’acqua e nei terreni umidi. In particolari condizioni può colonizzare piscine, vasche idromassaggio o altri impianti acquatici, soprattutto quando la disinfezione e la manutenzione non sono adeguate.
Nella maggior parte dei casi, nelle persone sane non rappresenta un pericolo significativo, ma può causare infezioni in soggetti con difese immunitarie ridotte o in presenza di lesioni cutanee.
Pseudomonas aeruginosa e piscine
Le piscine correttamente trattate con cloro e sottoposte a controlli regolari riducono notevolmente il rischio di proliferazione dello Pseudomonas aeruginosa. Il rischio aumenta, invece, in impianti con scarsa manutenzione, livelli di disinfettante insufficienti o acqua non adeguatamente filtrata.
Le infezioni più frequentemente associate allo Pseudomonas aeruginosa nelle piscine sono:
- Follicolite (eruzione da vasca idromassaggio)
- Otite esterna (orecchio del nuotatore)
- Raramente infezioni oculari o cutanee
Lo Pseudomonas aeruginosa può causare la cistite?
Sì, ma è una causa relativamente rara. La maggior parte delle cistiti è provocata da Escherichia coli, un batterio proveniente dalla flora intestinale. Lo Pseudomonas aeruginosa rappresenta invece una causa meno comune ed è più frequentemente rivolto in persone con:
- Catetere urinario
- Ricoveri ospedalieri
- Anomalie alle vie urinarie
- Infezioni urinarie complicate o ricorrenti
- Sistema immunitario compromesso
Per una persona sana che frequenta una piscina ben mantenuta, il rischio di sviluppare una cistite da Pseudomonas aeruginosa è generalmente molto basso.
La piscina può favorire la cistite?
La permanenza in piscina non è di per sé una causa diretta di cistite, ma alcuni fattori possono favorire l’insorgenza di disturbi urinari:
- Rimanere a lungo con il costume bagnato
- Irritazione delle mucose dovute al cloro
- Predisposizione personale alle infezioni urinarie
In questi casi non è necessariamente lo Pseudomonas aeuroginosa il responsabile: più spesso la cistite è dovuta ai comuni batteri intestinali.
Come ridurre il rischio?
Per limitare il rischio di infezioni è consigliabile:
- Scegliere piscine che rispettino gli standard igienico-sanitari
- Fare la doccia prima e dopo il bagno
- Cambiare il costume bagnato appena possibile
- Mantenere una buona idratazione
- Urinare quando si avverte lo stimolo
- Consultare il medico in caso di bruciore urinario, febbre o sintomi persistenti.
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